domenica 27 novembre 2011

Mr Gwyn lo scrittore Mr Gwyn il copista

Alessandro Baricco ha pubblicato un altro libro, un altro romanzo, un’altra storia. E come sempre è perfetta.
Baricco è un po’ come Quentin Tarantino: o lo detesti o lo adori. 
Le pagine di questo romanzo sono attraversate da personaggi strani, interessanti e ambigui.
Primo tra tutti, lo stesso protagonista, Mr Gwyn. Uno scrittore di discreto successo che, ad un certo punto della sua vita, pubblica un articolo sulle cinquantadue cose che si è ripromesso di non fare mai più. La numero cinquantadue, è non scrivere più libri. Così, affascinato dai ritratti esposti in una galleria, decide di fare il copista. Vuole scrivere ritratti, non dipingerli, scriverli. Se vi sembra strano o non capite, tranquilli, neanche lui sa cosa significhi. Neanche lui sa cosa aspettarsi. Ma si prepara tanto e con precisione per farlo.
Mr Gwyn è un uomo che dimentica numeri di telefono scritti sulla tenda delle docce d’albergo. È l’amico lontano ma mai perduto. È l’uomo che ti fa desiderare la sua presenza fisica ed emotiva insieme.
Mr Gwyn ci spiega che non esistono personaggi ma storie. Tutto è una storia. Tutto ci rappresenta.
Avrete l’onore, perché è sempre un piacere, di incontrare personaggi difficili da dimenticare. Come una slovena che studia in Spagna la storia di una nobildonna italiana, una ragazza dal viso bellissimo ma grassa, una signora anziana con un foulard impermeabile in testa, un uomo che costruisce lampadine, un altro che ricorda a memoria una quantità indefinibile di libri e via così fino ad arrivare alla fine.
Leggendo, vi domanderete: cosa spinge Mr Gwyn a smettere di scrivere? Perché mai una donna vuole dimenticare se stessa? Perché quella certa precisione di gesti? Perché non affrontare le proprie tristezze? Perché si ha la sensazione di essere in ritardo di anni? E perché un uomo dovrebbe dare ai suoi cani nomi di pianisti celebri?
Chiudendo il libro, forse vi accorgerete che anche voi un po’, nel profondo, provate qualcosa per Mr Gwyn, “non è che gli vogliate proprio bene, ma qualcosa del genere”.

Martina

1 commento:

  1. Non ho mai letto nessun libro di Baricco, ed è verissimo, io ne sento parlare benissimo o malissimo. Però c'è sempre la prima volta! Mi hai convinta, e posterò la mia opinione quando finirò di leggerlo!

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