domenica 20 novembre 2011

Il ritorno di Fiorello

Era un successo preannunciato, ma il debutto del nuovo show televisivo di Fiorello, andato in onda lunedì 14 novembre, ha davvero lasciato tutti a bocca aperta.
“#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend”, nome che sembra un twit (di cui Fiorello sembra essere diventato davvero avvezzo), ed è preso in prestito da uno degli ultimi successi dell’amico Jovanotti, ha fatto il pieno d’ascolti, raggiungendo il 39% di share, surclassando così il Grande Fratello 12, in onda su Canale 5, che ha conseguito solo il 16%. 
I quasi 10 milioni di telespettatori italiani che hanno scelto il Varietà (sì, con la “V” maiuscola) hanno potuto godere di uno spettacolo davvero unico.
La musica è stata in primo piano per tutta la serata: Fiorello ha reso omaggio ai grandi (Sinatra, Carosone e Sting) e ha giocato, ricordando un suo vecchio singolo sanremese, Finalmente tu, con una ventina di suoi cloni.
Gli ospiti più attesi della prima puntata sono stati, infatti, i Negramaro e Giorgia, che non hanno deluso con le loro performance.
Ma le gag comiche non sono state da meno. Insieme a Marco Baldini, da anni sua spalla, Fiorello ha divertito il pubblico con novità, come la coppia Morgano e Ariso, parodia di X Factor, e con personaggi che ormai fanno parte del suo repertorio, applauditissima la Première dame, Carla Bruni.
Sul palco è salito anche il numero uno del tennis mondiale, Novak Djokovic, con cui Fiore ha improvvisato una sfida di tennis con padelle al posto delle racchette.
Ma in uno show che sa di ricercatezze anni ’50, non è mancata l’attualità.
Fiorello ironizza sugli adolescenti d’oggi, scherza con i personaggi famosi presenti in sala, ammicca al direttore di Rai Uno, Mazza e, anche se aveva promesso che non ce ne sarebbe stata, fa satira politica: «Le dimissioni più grandi durante il week end, hanno aspettato noi. Ad Arcore, ci sono le bandane a mezz’asta». Così ha commentato le dimissioni di Berlusconi.
Un grande show, che mancava dal 2004, con Stasera pago io. Revolution
E, come a dare l'idea di continuità, lo spettacolo è cominciato proprio mostrando le immagini di allora: Fiore che esce dal Teatro delle Vittorie e se ne va in taxi. E sul taxi prosegue il suo viaggio fino a Cinecittà, allo storico Teatro 5 (quello di Fellini), dove il mattatore siciliano esordisce con un «Allegria!» pieno d’affetto. Lo aveva promesso: dopo la morte di Mike, avrebbe cominciato così tutti i suoi show.
Tre ore di spettacolo che hanno ribadito la sua presenza scenica e hanno fatto rivivere fino alla fine il vero Varietà di una volta, con Giorgia come protagonista della sigla finale Se telefonando in bianco e nero, a riprova che Fiorello vuol proprio andare controcorrente e puntare su un varietà retrò.
Cos’altro aggiungere? Sembra proprio che adesso ogni fine settimana gli italiani aspetteranno con ansia il tanto odiato lunedì.


Anna

2 commenti:

  1. Complimenti a Fiorello e complimenti a voi per aver creato questo fantastico blog!!!
    Martina

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